Hung Kuen Tradizionale
· 洪拳正宗 ·
· Una pratica che costruisce il corpo ·
L’Hung Kuen, conosciuto anche come Hung Gar o Hung Ga, è uno degli stili di Kung Fu più popolari del Sud della Cina. Il nome 洪拳 significa ‘pugno di Hung’, in riferimento alla tradizione di Hung Hei Goon, considerato il fondatore dello stile. ‘Hong Kyun’ è invece la resa fonetica del termine cantonese, utilizzata anche nella lingua inglese.
È lo stile della ‘tigre e della gru’, riconoscibile per le posizioni solide, movimenti profondi e la capacità di sviluppare forza attraverso l’intera struttura del corpo. Particolare attenzione è dedicata all’ allineamento, alla respirazione e alla qualità del movimento.
UN WORKOUT COMPLETO
L’Hung Kuen si basa sulla pratica delle forme tradizionali (Kuen) a mano nuda o con armi, per amplificare la percezione corporea o intensificare il carico di allenamento. Le forme sono veri strumenti di studio sulle funzionalità del corpo.
Attraverso questa pratica si lavora contemporaneamente su struttura, mobilità della colonna, coordinazione, respirazione, ritmo e capacità di esprimere la forza.
Alcune forme richiedono un lavoro particolarmente intenso sulle posizioni e sulla struttura del corpo, attraverso tensione controllata, contrazioni isometriche e transizioni dinamiche.
Il corpo impara così a creare stabilità senza diventare rigido, a mantenere una posizione e, nello stesso tempo, a preparare il movimento successivo.
La tensione viene quindi utilizzata come strumento per:
· Contrarre
· Stabilizzare
· Muovere
· Rilasciare
Questa alternanza costruisce progressivamente un corpo più consapevole, coordinato e capace di esprimere forza senza perdere elasticità.
Ogni forma coinvolge il corpo nella sua globalità.
Non è una coreografia.
È un allenamento.
Il concetto di forza
Per forza si intende la capacità di organizzare la struttura, creare una tensione precisa e trasformarla in un movimento dinamico ed elastico.
La pratica insegna a passare dalla stabilità al movimento, dalla contrazione al rilascio, senza interrompere la continuità dell’azione.
È questo che permette di sviluppare una forza che non sia soltanto “muscolare”, ma coordinata, strutturata e utilizzabile.
L’allenamento di posizioni basse aiuta a connettere la struttura e distendere i tessuti muscolari di schiena e gambe. È semplice: un corpo disteso è in grado di rilasciare forza, un corpo contratto no. Per questo le forme non vogliono insegnare a ‘combattere con posizioni basse e larghe’, ma allenare il praticante a costruire un corpo stabile e rilassato.
La domanda da porsi nella pratica non è quale tecnica sto allenando, ma che cosa sto costruendo nel mio corpo attraverso questo movimento.
Hung Kuen e medicina
Nella pratica più avanzata, il lavoro sulle forme sposta progressivamente l’attenzione dalla sola dimensione marziale verso una maggiore cura della respirazione, della percezione interna e dell’equilibrio energetico del corpo.
La respirazione viene coordinata con il movimento e con le diverse fasi della forma, diventando parte integrante dell’esercizio.
Nella tradizione energetica cinese questo lavoro viene collegato al Qi, alla circolazione dell’energia e alla stimolazione degli agopunti e dei meridiani attraverso specifiche modalità di respirazione, postura, concentrazione e attivazione del corpo.
Non si tratta semplicemente di “respirare meglio”.
Si tratta di imparare a sentire il corpo dall’interno, riconoscendo tensione, rilascio, ritmo respiratorio e qualità del movimento.
In questo senso la forma diventa progressivamente anche una pratica di ascolto e di consapevolezza corporea.
Una tradizione ancora attuale
Nella storia moderna dell’Hung Kuen alcune figure hanno avuto un ruolo fondamentale nella trasmissione dello stile.
Wong Fei Hung è una delle personalità più importanti nella storia dell’Hung Kuen moderno e contribuì in modo determinante alla sua diffusione e organizzazione.
Tra i suoi allievi più celebri vi fu Lam Sai Wing, figura fondamentale per la trasmissione e la sistematizzazione dell’insegnamento.
Da questa tradizione emerge poi Chan Hon Chung, uno dei grandi maestri di Hong Kong del XX secolo, che contribuì ulteriormente alla diffusione dell’Hung Kuen, lasciando il seguito a Cheung Yee Keung.
Wong Fei Hung → Lam Sai Wing → Chan Hon Chung → Cheung Yee Keung
Una linea di trasmissione che arriva fino alla pratica contemporanea. Come da tradizione i Maestri dello stile erano anche esperti di medicina tradizionale cinese e di pratiche per la cura e il recupero del corpo.
Oggi il M. Cheung Yee Keung, ancora attivo a Hong Kong, ha riconosciuto e certificato la trasmissione dell’insegnamento marziale a Isaia Antonaci.
Un passaggio di conoscenza che non è soltanto storico, ma soprattutto pratico:
da maestro ad allievo,
da generazione a generazione.